Uso dello smartphone alla guida. Torna la sospensione immediata della patente.

Uso dello smartphone alla guida. Torna la sospensione immediata della patente.

Contrordine, compagni: un tempo, nel mondo della politica, si sarebbe detto così.

Cell_guidaIl dietro-front clamoroso riguarda il mancato inasprimento delle sanzioni per chi utilizza il cellulare mentre guida, uscito alla chetichella dai provvedimenti allo studio del parlamento e prontamente rientrato, sotto forma di un nuovo emendamento alle modifiche del Codice della strada. La pressione degli organi di polizia, che da tempo auspicano questa svolta, ha avuto effetto: il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, ha infatti dichiarato di aver nuovamente portato alla commissione Trasporti della Camera la proposta “d’immediata sospensione della patente per chiunque faccia uso di smartphone e di altri dispositivi elettronici mentre è al volante”. Attualmente, ricordiamo, la sanzione è prevista solo alla seconda infrazione di questo genere commessa nell’arco di un biennio, un’eventualità che si è rivelata piuttosto rara. Con la nuova normativa, se sarà definitivamente approvata, chi verrà colto mentre commette questa infrazione andrà incontro alla sospensione della patente per un periodo da uno a tre mesi (da due a sei mesi, in caso di recidiva), a una multa raddoppiata (da 322 a 1.294 euro; il doppio, alla seconda infrazione) e alla decurtazione di 5 punti patente (10, per chi viola per la seconda volta la legge).

Condivisione. L’emendamento dovrebbe aver ora vita più facile perché sostenuto anche da altri parlamentari. “Oggi ho presentato il testo in un clima di piena condivisione”, ha dichiarato Michele Meta, onorevole del Pd, nonché presidente della commissione Trasporti della Camera e relatore del testo, “per affrontare e risolvere la pericolosa abitudine degli italiani di usare il cellulare mentre guidano. Il nuovo provvedimento segnerà un cambio di rotta decisivo, rispetto alle blande e inefficaci disposizioni attualmente in vigore, introducendo la sospensione della patente fino a tre mesi già alla prima infrazione, aumentando le sanzioni pecuniarie e incrementando la decurtazione dei punti della patente”.

Fonte: QUATTRORUOTE