Moto e scooter: attenzione alla corretta posizione della targa

Moto e scooter: attenzione alla corretta posizione della targa

Montare in modo non corretto la targa (per motivi estetici o per diventare invisibili agli autovelox) può costare molto caro: si arriva fino al fermo amministrativo della moto o dello scooter per tre mesi, come previsto nelle ultime modifiche al CdS. Ma non solo: in caso di manomissione o contraffazione della targa le conseguenze si trasferiscono sul piano penale. Sintetizziamo, quindi, le regole per un montaggio che rispetti gli obblighi del Codice della strada.Prima di tutto: moto e scooter devono mostrare la targa sulla parte posteriore del veicolo. Il portatarga deve essere “di superficie piana o approssimativamente piana e di ampiezza idonea a contenere la targa cui è destinato” (art. 258 Cds); la dimensione della targa dei motoveicoli è di 177x177mm.

La targa deve essere posizionata in modo che:

– sia entro la sagoma del veicolo e mai nella parte destra: può essere posizionata dal centro a sinistra (“ la linea verticale mediana della targa non può trovarsi più a destra del piano di simmetria longitudinale del veicolo”);

– deve essere installata dritta (“la targa è perpendicolare o sensibilmente perpendicolare al piano di simmetria longitudinale del veicolo”);

– deve essere verticale con una tolleranza di 5°. Qualora la forma del veicolo lo richieda, è accettata un’inclinazione non superiore ai 30° (rispetto alla verticale): in questo caso, la superficie con i caratteri alfanumerici deve essere rivolta verso l’alto e il bordo superiore della targa non può distare dal suolo più di 1,20 m;

– per le moto, l’altezza minima dal suolo del bordo inferiore della targa deve essere di 20 centimetri; l’altezza massima del bordo superiore non può superare i 120 cm (valori misurati a veicolo scarico);

– il portatarga può avere una cornice ma a condizione che sia di materiale opaco e che ricopra il bordo della targa per una profondità non superiore a 3 mm. È vietato applicare sui portatarga e sulle teste delle viti di fissaggio materiali aventi proprietà retroriflettenti. È vietato applicare sulla targa qualsiasi rivestimento di materiale anche se trasparente; unica eccezione, il talloncino adesivo che indica la provincia di residenza e l’anno di immatricolazione del veicolo (l’applicazione è prevista ma la mancanza di questi simboli non comporta alcuna sanzione);

– la targa deve essere visibile secondo certi parametri: “deve essere visibile in tutto lo spazio compreso tra quattro piani, dei quali: due verticali che passano per i due bordi laterali della targa, formando verso l’esterno un angolo di 30° con il piano longitudinale mediano del veicolo; un piano che passa per il bordo superiore della targa formando con il piano orizzontale un angolo di 15° verso l’alto; un piano orizzontale che passa per il bordo inferiore della targa”

Tratto da Motociclismo.itTarga